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VINITALY 09-12 APRILE 2017 – VERONA

Ormai è tutto pronto per il tanto atteso Vinitaly! Ci troverete presso il Padiglione 4, Stand A2, da domenica 9 a Mercoledì 12 Aprile 2017.

In anteprima mondiale la nuova annata 2016 del nostro Col Credas Brut Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore Rive di Farra di Soligo, vi aspettiamo!

GARBEL BRUT PROSECCO DI TREVISO DOC

Il protagonista di oggi è: GARBÈL, il nostro unico DOC Treviso.

La parola “Garbèl”, nell’antico dialetto locale, esprime l’appagante sensazione di freschezza e gradevole leggerezza. Riconoscibile per il finale asciutto, il profumo giovane e per il naturale e piacevole richiamo alla beva, Garbèl Brut Prosecco di Treviso DOC è adatto sia come aperitivo, che accompagnato a piatti dal tono delicato. Per indicare la provenienza delle uve da vigneti di pianura, l’etichetta viene applicata in senso orizzontale.

Venite a degustarlo in cantina!

Scheda tecnica: http://www.adamispumanti.it/prodotto/classici-di-treviso-garbel/

 

PROWEIN 19-21 MARZO 2017 Düsseldorf

“ProWein is the world’s leading trade fair for wine and spirits, the largest industry meeting for professionals from viticulture, production, trade and gastronomy.

The professionals meet at ProWein. And this exclusively. It is particularly the quality of the visitors that has given ProWein its reputation of being a unique business platform – be there!
Vi aspettiamo anche noi, presso il Padiglione 16, Stand C 31
http://www.prowein.com/

Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e la sostenibilità ambientale

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“Nell’edizione 2017 del nostro Protocollo Viticolo non comparirà più la tabella dei prodotti dedicati al diserbo, perché la strada che vogliamo indicare per la gestione del vigneto è quella della lavorazione integrale del suolo.
Siamo orgogliosi del laborioso percorso che abbiamo intrapreso in ambito di sostenibilità ambientale con il Protocollo Viticolo. Si tratta di un lavoro che è stato amplificato dalla collaborazione di numerosi enti locali, che hanno integrato i contenuti del nostro Protocollo nei loro regolamenti comunali. Segno quest’ultimo di un’efficace sintonia del sistema territoriale locale.
Quest’anno il tema dell’uso di sostanze chimiche, in particolare quelle a base di glifosate, è ineluttabile. L’Unione Europea li metterà definitivamente al bando entro il 2018 e i comuni dell’area di Conegliano ne vietano l’uso. Questo ci dà ulteriore conferma che la strada di progressiva tutela del territorio, imboccata anni fa, ricordiamo che la DOCG vieta l’uso del Folpet e del Mancozeb già dal 2013, sia quella corretta, sia da un punto di vista agronomico che da un punto di vista di tutela ambientale”.

Il presidente, Innocente Nardi

Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG da anni vieta Folpet e Mancozeb

300×100 Wine Experience Domenica 12 Marzo 2017

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Anche quest’anno torna l’evento AIS dedicato ai migliori vini del Veneto: il 300% Wine Experience!

Domenica 12 Marzo, nella splendida cornice palladiana patrimonio Unesco di Villa Emo, a Fanzolo di Vedelago, avrete la possibilità di degustare le 300 migliori etichette del Veneto, accompagnate da alcune delle eccellenze gastronomiche locali.

Adami vi aspetta con:

WineHunter Milano 4-5-6 Marzo 2017

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The WineHunter Selection è l’esclusiva selezione di aziende vitivinicole e di distillati, che hanno ottenuto il bollino Merano Award Wine and Culinaria dalle commissioni di degustazione WineHunter. Le aziende sono state invitate a rappresentare l’eccellenza vitivinicola nazionale a uno dei più importanti eventi nel settore del food: il Congresso Internazionale Chef organizzato da Identità Golose.
Anche quest’anno sarà dedicata un’area alla selezione di etichette premiate nel 2016 con il bollino Merano Wine Award platinum, gold e rosso segni di qualità Superiore che la commissione di degustazione WineHunter assegna ogni anno all’eccellenza del vino.
600 metri quadri per degustare oltre 250 etichette e conoscere di persona i produttori delle oltre 80 aziende vitivinicole presenti.
La partecipazione agli eventi avviene su invito e previa valutazione dei prodotti.
Gourmet’s International è la società che gestisce l’assegnazione del marchio di qualità Superiore con il bollino Merano Award Wine and Culinaria e organizza gli Eventi WineHunter.”

DOVE? Mi.Co – Milano Congressi con accesso da Via Gattamelata – Gate 15 

QUANDO? Dal 4 al 6 Marzo, dalle ore 9.00 alle ore 19.00

Adami vi aspetta con:

  • Sul Lievito Frizzante Valdobbiadene DOCG Prosecco
  • Bosco di Gica Brut Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore
  • Dei Casel Extra Dry Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore
  • Vigneto Giardino Asciutto Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore Rive di Colbertaldo

 

 

WineHunter Milano 2017

ADAMI IN VETTA!

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IL VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG PIU’ ALTO DEL MONDO?

Dopo aver raggiunto le vette ed i vulcani più alti di Africa (Kilimanjaro, 5.895 m), Europa (Monte Elbrus, 5.642 m) e Nord America (Pico de Orizaba, 5.636 m), poco prima di Natale il Bosco di Gica brut Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, ha conquistato il picco del vulcano più alto del mondo: l’Ojos del Salado in Cile, a 6.893 metri di altitudine.

L’Ojos del Salado si trova nel deserto di Atacama, un luogo totalmente disabitato, più arido del Sahara, ma a quote himalayane. Situato nel Cile settentrionale, tra la Cordigliera delle Ande e quella della Costa presso l’Oceano Pacifico, ha 150 milioni di anni ed è 50 volte più arido della Death Valley in California.              Unico nel suo genere, questo deserto è totalmente privo di oasi!

Un luogo estremo, come estremi sono alcuni vigneti della Valdobbiadene Docg.

Un luogo la cui vetta può essere raggiunta solo con fatica, determinazione e passione.

La stessa tenacia, costanza e dedizione necessari a produrre il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, coltivando la vite su Rive tanto erte e scoscese.

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L’idea di farci accompagnare da una bottiglia di Adami Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg ad ogni scalata importante” racconta Enrico Valleferro “è nata per caso nel 2013, quando io ed il mio collega e amico Carlo Padoin portammo il  Vigneto Giardino Asciutto Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore Rive di Colbertaldo sul Kilimanjaro, per festeggiare la vendemmia di questo storico cru aziendale.

Nel corso degli anni successivi, io e mio padre Diego Valleferro (Scoiattolo di Cortina ex guida alpina) abbiamo raggiunto altre vette in Europa e nelle America, con un’immancabile bottiglia Adami nello zaino, come simbolo degli sforzi e dell’impegno impiegato in queste terre per produrre bollicine così diverse ed uniche.”

Ed arriviamo al 2016: “Andare in un deserto a scalare montagne è già di per sé quasi un paradosso. Tutti immaginiamo i deserti con dune, sabbia, cammelli. Nel Deserto di Atacama, invece che cammelli vivono i Vicuna (una specie di Lama), c’è anche sabbia, ma mista a rocce, ghiaccio, neve, penitentes (alte e sottili colonne di neve o ghiaccio, presenti solo in Sudamerica). Altra particolarità: il deserto di trova ad un’altitudine di 3-4.000 metri, con vette che sfiorano i 7.000! Un luogo particolare ed affascinante, con lagune salate che accolgono uccelli migratori (i “flamencos” rosa fiammanti), calde e ristoratrici acque vulcaniche ad altitudini sorprendenti, distese interminabili di vulcani e montagne.”

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“Dopo mesi di allenamenti e preparativi, siamo finalmente partiti l’8 Dicembre” racconta Diego “un viaggio lungo e carico di aspettative. Il 10 Dicembre abbiamo incontrato il gruppo e le guide e subito è nata una bella ed allegra atmosfera multiculturale. C’erano Connie, energica alpinista canadese, il simpatico Darwin dal Nuovo Messico, il cugino d’Oltralpe Alexandre, e Juergen, grande scalatore tedesco. Il capo spedizione Guillermo ed il suo team (Alberto ed Andrè) hanno controllato le attrezzature e ci hanno spiegato il programma, dai trasferimenti in jeep, alle varie ascensioni per “acclimatarsi” alle quote più elevate. In circa 10 giorni siamo dunque passati dal livello del mare al campo 5 (5.800 metri, denominato Refugio Tejos) lungo valli infinite, su cime ventose, attraverso lande sconfinate e panorami semplicemente grandiosi.

 

Martedì 20 Dicembre, dal Refugio Tejos, sveglia alle 01:00, partenza alle 02:00.

Ricordo quasi solo il freddo ed una certa sonnolenza (sintomo, a quote elevate, dato dalle estreme condizioni di avanzamento e dalla stanchezza)” commenta Enrico “nel buio più totale e con le pile frontali ad illuminare solo qualche metro davanti a noi. Prima dell’alba c’è stato il momento peggiore: il più gelido, con un forte vento ad accompagnare i nostri lenti ma costanti passi verso l’alto. Non vedevo l’ora che sorgesse il sole, sperando in un calore, se non effettivo, almeno psicologico!

Alle 10:00 abbiamo raggiunto il cratere, dopo salite rapidissime a zig-zag e “traversi” coi ramponi su neve ghiacciata. E non era ancora finita, mancavano gli ultimi 150 metri di dislivello da affrontare. Prima attraverso un canale quasi verticale con rocce, sabbia, ghiaccio (un mix terribile), poi in arrampicata per una ventina di metri ed infine su di una cresta se non strettissima, sicuramente impressionante (a quasi 7.000 metri, con il Cile da una parte e l’Argentina dall’altra). Meglio andare piano, un passo ogni quattro respiri, l’aria è rarefatta. Qualsiasi errore può costare caro qui.

 

Alle 12:00 abbiamo raggiunto la vetta! 6.893 metri ed il Bosco di Gica con tutto il continente Americano sotto di sé (solo l’Aconcagua è di 69 metri più alto di noi). Ci siamo abbracciati, abbiamo scattato qualche foto. Non ci credevamo. Per me un’emozione incredibile ed un sogno quasi impossibile, ma tenacemente realizzato!

 

Alle 19:00 siamo arrivati al sicuro al campo 4 (Refugio Atacama, 5.200 metri). Che giornata, 17 ore di “passeggiata”, dal freddo estremo al caldo pomeridiano, da scomodità inevitabili, alla tenda-mensa e cibo caldo. 36 ore dopo abbiamo raggiunto la spiaggia sull’Oceano Pacifico, e dopo un bagno ristoratore ci siamo abbandonati ad una mangiata di pesce fresco. Che avventure, che diversità, che esperienze!

 

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Al ritorno da viaggi così unici e speciali, si giunge sempre alla conclusione che avvicinarsi a culture e luoghi diversi arricchisce notevolmente. Scoprire tradizioni, costumi, cibi e abitudini altrui è semplicemente meraviglioso.

Ho sempre avuto la passione di scalare le montagne, è proprio un “vizio” di famiglia, ma come detto sopra, servono anche grande determinazione e tenacia. Questo il tratto fondamentale di connessione con gli “eroi” che coltivano le viti sulle Rive del Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg: determinazione. Ho potuto vedere di persona questi “eroi”, tanto lavoro, dedizione, tradizione, orgoglio e soddisfazione finale per i risultati ottenuti.

Risultati che abbiamo la fortuna di condividere con un brindisi di Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. W le Rive!” conclude Enrico.

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